A consumo
Prenoti l'ora, la mezza giornata o la giornata quando ti serve, e paghi quello che usi. È la formula giusta per iniziare, per i primi appuntamenti o per chi viene a Modena solo ogni tanto.
Come funziona
Non c'è niente di complicato, ma ci sono dei passaggi che vale la pena conoscere prima, soprattutto se è la prima volta che apri uno studio tuo.
Il modulo chiede tre cose: chi sei e come lavori, di quanto spazio hai bisogno, e i dati anagrafici e professionali che servono per gli adempimenti. Ti prende una decina di minuti. I dati per gli adempimenti non sono obbligatori subito: se non li hai sotto mano, li completi dopo.
Leggiamo tutte le candidature e rispondiamo a tutte, anche quando lo spazio in quel momento è pieno — in quel caso ti diciamo francamente quanto c'è da aspettare. Nella telefonata ci raccontiamo cosa facciamo e capiamo che orari ti servono davvero.
La visita si fa quando il centro è tranquillo. Vedi le stanze, l'attesa, l'ingresso; conosci chi c'è; prendi le misure dei locali e la planimetria, se ti servono per la tua pratica. Se la tua attività prevede contatto fisico diretto con la persona, è il momento in cui verifichiamo insieme quali requisiti in più comporta. Da quel giorno in poi decidi con calma: nessuno firma niente sul momento.
Sulla base degli orari che ti servono ti mandiamo per iscritto la formula più conveniente e il relativo importo mensile. Le tariffe sono pubblicate: quello che aggiunge il preventivo è il conto fatto sulle tue ore, perché fra un pomeriggio fisso e quattro ore sparse cambia la formula che conviene, non il prezzo dell'ora.
Un contratto di prestazione di servizi regolare, con fattura mensile. Insieme al contratto ricevi il regolamento della casa: preavvisi per le disdette, uso degli spazi comuni, orari, comportamento in caso di ritardo o sforamento. Poche pagine, scritte per essere lette.
Se la tua è una professione sanitaria, con i dati che ci hai dato nella candidatura ti consegniamo un promemoria personalizzato per la comunicazione al Comune: cosa scrivere in ogni campo, quali caselle spuntare, quali allegati preparare e come muoverti dentro il portale regionale. La pratica la firmi e la presenti tu, perché la norma la intesta al professionista. Se la tua professione non è sanitaria, il promemoria te lo dice e ti risparmia una pratica che non devi fare.
Arriva l'email con l'accesso all'agenda online. Prenoti le tue prime ore e da quel momento lo spazio è tuo quando ti serve.
Le formule
Si può passare dall'una all'altra quando l'agenda cambia: nessuno resta incastrato nella formula sbagliata.
Prenoti l'ora, la mezza giornata o la giornata quando ti serve, e paghi quello che usi. È la formula giusta per iniziare, per i primi appuntamenti o per chi viene a Modena solo ogni tanto.
Lo stesso giorno e la stessa fascia oraria ogni settimana, a canone mensile. La stanza è riservata a te anche quando non la usi: è la formula di chi ha appuntamenti ricorrenti e vuole poter dire «ci vediamo martedì alle sedici» senza pensarci.
Due, tre o più giornate fisse a settimana, con un costo orario che scende man mano che cresce l'impegno. È la formula di chi qui ci lavora davvero e vuole che questo sia il suo studio.
Il contratto
Quello che firmi è un contratto di prestazione di servizi con fattura mensile: la spesa è documentata e deducibile come qualunque altro costo della tua attività. Non è un subaffitto informale e non c'è niente che tu debba spiegare al tuo commercialista con imbarazzo.
Non chiediamo di vincolarti per anni. Il rapporto si rinnova di mese in mese e si chiude con un preavviso ragionevole, indicato nel regolamento: se la tua attività cambia, lo spazio deve poterti seguire, non trattenerti.
L'autonomia
Da lì in poi ci pensiamo noi a farti sapere come procedere.
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